Milano – La Sala Solesin di Palazzo Lombardia ha ospitato il 7 maggio 2026 un convegno di alto profilo dedicato alla Villa Romana di Casignana, uno dei complessi archeologici più straordinari del Mezzogiorno. L’iniziativa, intitolata “La Villa Romana di Casignana, la Magna Grecia, l’Occidente”, è stata promossa dall’Associazione Calabro Lombarda in collaborazione con Regione Lombardia, Calabria Straordinaria e il Comune di Casignana, riunendo amministratori, studiosi e rappresentanti istituzionali.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto nazionale sulla valorizzazione del patrimonio archeologico calabrese e ha rilanciato ufficialmente la candidatura di Casignana a ospitare il Forum Internazionale delle Ville Romane, proposta accolta con grande interesse da tutti i presenti.
Musuraca: “Un ponte tra Calabria e Lombardia”
Ad aprire i lavori è stato Leonardo Musuraca, presidente dell’Associazione Calabro Lombarda, che ha sottolineato il valore culturale e simbolico dell’iniziativa: «Questo convegno è un tassello fondamentale di un percorso che guarda all’Italia e all’Europa».
Musuraca ha ricordato l’impegno dell’associazione nel promuovere il patrimonio calabrese in Lombardia, rafforzando un dialogo istituzionale che negli ultimi anni si è fatto sempre più intenso.
Il sostegno della Regione Lombardia
Gli assessori regionali Franco Lucente e Gianluca Comazzi hanno evidenziato la centralità di Milano come luogo di confronto e la qualità del sito archeologico calabrese.
Lucente ha definito l’iniziativa: «Un segno concreto di collaborazione istituzionale tra Nord e Sud».
Comazzi ha aggiunto: «La Villa di Casignana è un’eccellenza archeologica che merita visibilità nazionale».
Il messaggio dal sito archeologico: il sindaco Celentano
In collegamento diretto dalla Villa Romana, il sindaco Rocco Giuseppe Celentano ha aperto il convegno con un intervento di forte valore simbolico: «Parlare da qui non è solo simbolico. È un atto di responsabilità. Queste pietre ci ricordano chi siamo: figli della Magna Grecia, ponte tra Oriente e Occidente da tremila anni».
Celentano ha ringraziato Regione Lombardia e l’Associazione Calabro Lombarda per l’ospitalità, ribadendo la volontà del Comune di trasformare la Villa in un luogo di studio, tutela e sviluppo sostenibile per l’intera Locride.
Franco Crinò: “La Villa è un racconto a cielo aperto”
Il vicesindaco Franco Crinò, promotore della candidatura, ha offerto una lettura appassionata del sito: «La Villa non è solo un luogo da osservare: è un racconto a cielo aperto di un mondo variegato».
Crinò ha evidenziato il crescente interesse di associazioni e realtà organizzate, sottolineando l’importanza di fare rete e di utilizzare la Villa come spazio per eventi culturali e promozionali, in particolare legati al vino e ai prodotti identitari del territorio.
Ha poi rilanciato ufficialmente la candidatura di Casignana al Forum internazionale, definendola: «Un’occasione per unire cultura, turismo e promozione del territorio in un unico progetto di sviluppo».
Massimo Cardosa: “Casignana, un unicum del Mediterraneo tardo antico”
L’archeologo e docente dell’Accademia di Brera Massimo Cardosa ha offerto uno degli interventi più attesi, definendo la Villa: «Uno dei più straordinari complessi tardo imperiali dell’Italia meridionale».
Cardosa ha illustrato la qualità dei mosaici policromi, testimonianza di una committenza colta e in dialogo con i linguaggi artistici del Mediterraneo, e ha dedicato particolare attenzione alle terme private, simbolo di un raffinato modello di vita romano. Il suo intervento si è concluso con un appello alla responsabilità collettiva: «La tutela della Villa è un atto di civiltà. Ogni mosaico ci ricorda che la storia non è un passato da osservare, ma un futuro da costruire».
Antonio Blandi: “Casignana deve essere vissuta, non solo visitata”
Molto atteso anche l’intervento di Antonio Blandi di Officine delle Idee, che ha portato una visione progettuale innovativa: «Casignana non deve essere solo visitata: deve essere vissuta. La sfida è trasformare il sito in un’esperienza immersiva, capace di parlare ai cittadini, ai giovani, ai turisti e alla comunità scientifica».
Verso un polo internazionale di cultura e ricerca
Il convegno ha confermato una visione comune: trasformare la Villa Romana di Casignana in un polo stabile di ricerca, turismo culturale e cooperazione internazionale.
La candidatura al Forum Internazionale delle Ville Romane è stata accolta come un progetto ambizioso e strategico, sostenuto da istituzioni, studiosi e associazioni.
Un passo che, come hanno ricordato Musuraca e Crinò, rappresenta: «Una leva strategica per il futuro della comunità»
Giovanni Lavilla